Floriana Gerosa (13)
Scultura, cm. 15x50x15
n questa composizione Floriana Gerosa unisce figura e architettura in un dialogo silenzioso e poetico. La figura verticale, slanciata e raccolta, emerge da una forma cilindrica che ne avvolge il corpo come un guscio protettivo. Il volto, rivolto verso l’alto, suggerisce un gesto di ascolto o di apertura, un movimento interiore più che fisico.
Accanto alla figura, due piccoli volumi bianchi richiamano l’idea della casa: forme essenziali, pure, ridotte all’archetipo. Una delle due è divisa e ricomposta tramite punti metallici, come una ferita suturata, un frammento di storia che torna a unirsi. Il contrasto tra la terracotta calda e materica della figura e il bianco assoluto delle case crea un equilibrio raffinato, fatto di tensioni sottili e rimandi simbolici.
L’opera parla di identità e appartenenza, di protezione e fragilità, di luoghi interiori che si aprono, si rompono, si ricompongono. È una scultura che invita alla contemplazione, capace di evocare un racconto senza mai dichiararlo.
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