Gabriella Maria Coppetti Goccia

 

Gabriella Maria Coppetti

Acquarello su carta, formato A5

In questa opera la figura sembra nascere dall’acqua e dissolversi in essa, come se il corpo fosse fatto della stessa sostanza liquida che lo circonda. Le linee si aprono, si frantumano, si ricompongono: è un movimento continuo, una metamorfosi che parla di identità fluida, di trasformazione, di impermanenza.
La goccia da cui emerge e in cui ritorna diventa simbolo di origine e ritorno, di ciclicità, di quel momento in cui si è sospesi tra forma e dissoluzione. Coppetti usa il bianco e nero come linguaggio essenziale, lasciando che sia il ritmo del segno a raccontare la vibrazione interiore.
È un’opera che parla di nascita, di energia, di connessione profonda con gli elementi: un corpo‑acqua che esiste solo nel suo continuo mutare.

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