Giuseppina Gallo Sotto l’olivo le voci del tempo
Olio su tela, cm. 50×35
Un azzurro squillante, che vibra di luce positiva, attraversa il dipinto: è il colore del vestito della nonna e insieme quello dello sfondo, in cui cielo e mare si fondono. In questo paesaggio sereno, un maestoso olivo si erge come fulcro e simbolo della vita che unisce passato e presente. Il tronco, scolpito da sfumature calde e vibranti – rosa, viola, ocra, verde – sembra raccontare emozioni, stagioni e storie tramandate nel tempo.
Attorno, altri olivi disegnano un cerchio silenzioso, come un abbraccio di antenati. La natura è viva: fiori e piante crescono rigogliose ai piedi dell’albero, radicate in una terra che è molto più di semplice suolo. In primo piano, una nonna e una nipote si fermano in contemplazione. Con gesti delicati, toccano il tronco, quasi leggendo i segreti incisi nella sua corteccia. La bambina stringe dei fiori raccolti e tende la mano verso una nuova piantina, mentre lo sguardo della nonna, dolce e sereno, la guida alla scoperta di ciò che è stato.
Le radici dell’olivo si allungano sotto la terra e diventano narrazione: tra le loro vene emergono volti, maschere, chiavi, tracce di memorie. Sono le presenze invisibili di chi ha vissuto, amato, lasciato un segno. Rivoli d’acqua azzurra scorrono fra le radici, simbolo della linfa vitale e della trasmissione interiore.
L’opera è un inno alla continuità: racconta il passaggio di sapere tra generazioni, il legame profondo tra essere umano e natura, la forza invisibile delle radici affettive, culturali e spirituali. È un tributo alla memoria condivisa, alla saggezza dell’età e alla bellezza del crescere insieme.
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