Paolo Avanzi uomo che si appoggia al muro
Acrilici su tela, cm. 70×50
In Uomo che si appoggia al muro la figura emerge dietro una griglia fitta di tasselli, come se fosse vista attraverso un vetro frammentato che ne distorce la presenza. I toni caldi del corpo contrastano con il fondo blu‑grigio, creando una tensione tra interiorità e spazio circostante. La postura, raccolta e inclinata, suggerisce un momento di pausa, quasi un appoggio emotivo oltre che fisico. La scomposizione del volto e del busto trasforma la scena in un’immagine mentale, dove il muro diventa limite, protezione e confine percettivo.
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