Sergio Franceschi Carezza alata
Olio su tela, cm. 30×25
In Carezza alata, Sergio Franceschi fonde l’elemento umano a quello vegetale in una potente e drammatica composizione. Dal terreno di una spiaggia desolata, delimitata da un muretto a secco in pietra, si innalza una creatura ibrida: una pianta antropomorfa dalle ramificazioni blu e sinuose che si aprono verso il cielo. Al centro, una mano umana stringe in una stretta protettiva un groviglio di elementi organici rossi e verdi, simili a un cuore pulsante o a un nido di visceri. Subito sopra, la ramificazione centrale dà forma a due occhi stilizzati che piangono lacrime bianche, infondendo all’intera struttura vegetale un profondo sentimento di dolore o di nostalgica tenerezza. Sullo sfondo, il consueto mare blu e un cielo aranciato, dove all’orizzonte brucia una fiamma solitaria, completano questa enigmatica e toccante allegoria della cura e della vulnerabilità.
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