Sergio Franceschi Giugno Pisano
Olio su tela, cm. 80×60
Sergio Franceschi omaggia la propria terra natale fondendo storia, mito e identità cittadina in un’unica, potente visione surreale. Al centro si erge una monumentale figura ibrida dall’anatomia anatomica esposta e gambe che ricordano gli artigli di un rapace. Il suo corpo è avvolto dai colori dello stemma di Pisa (le bande orizzontali bianche e rosse), mentre la testa, coronata da una criniera fiammeggiante, sorregge un grande scudo o stendardo bianco su cui campeggia la scritta a caratteri cubitali “M’ARDO D’AMOR LA FIAMMA”, sormontata da una cipolla o bulbo rosso. Lo scenario è un deserto dorato e infuocato, tipico dell’artista, arricchito da precisi simboli storici pisani: a sinistra spicca il monumento a Giuseppe Garibaldi (presente nell’omonima piazza a Pisa), al centro sventola la bandiera rossa con la croce pisana e a terra, in primo piano, giace l’elmo piumato di un cavaliere del Gioco del Ponte. Un’opera carica di orgoglio e mistero, dove la tradizione popolare diventa materia viva e leggenda senza tempo.
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