Sergio Franceschi Salvataggio
Olio su tela, cm. 80×60
In Salvataggio, opera storica del 1970, Sergio Franceschi mette in scena un’intensa ed enigmatica allegoria del soccorso e del desiderio, sospesa sopra un litorale notturno. Al centro della composizione, una monumentale mano scultorea fluttua nel vuoto sollevando ed esibendo una figura femminile nuda, colta in una posa plastica e sinuosa con la testa reclinata all’indietro. Dalla base della mano si sviluppa un lungo filamento organico teso che si collega a una figura umana più piccola sulla spiaggia, impegnata in uno sforzo di trazione. Lo scenario marino è popolato dai tipici simboli onirici del pittore: a sinistra un vascello fantastico dalle vele rosse e fiammeggianti, mentre a destra, all’orizzonte, un sole al tramonto o all’alba sorge dietro una duna, coronato da una corona di spilli o raggi neri. L’atmosfera aranciata e rarefatta trasforma la scena in un potente e misterioso dramma della psiche.
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