Sergio Franceschi L’ultima corsa
Olio su tela, cm. 60×80
Sergio Franceschi costruisce una struggente e visionaria allegoria del tempo e della fine del viaggio. Al centro di una sterminata spiaggia dorata lambita da un mare immobile, una figura femminile nuda e monumentale è assisa sopra una bizzarra sedia fatta di radici e rami intrecciati. La donna protende il braccio destro in avanti, mentre i suoi lunghi capelli biondi si allungano in modo innaturale all’indietro, trasformandosi nelle sartiame tese di una grande vela bruna e lacerata che si aggancia alle sue spalle, mutando il suo stesso corpo in una nave incagliata. La sua anatomia plastica mostra i tipici segni di scomposizione e le venature scoperte della poetica di Franceschi, mentre le gambe sembrano radicarsi direttamente nella sabbia, accanto a una ruota di carro abbandonata a terra. Lo sfondo, dominato da un cielo aranciato dai toni caldi e sfumati, avvolge la scena in una quiete solenne, trasformando questa sosta definitiva in un poetico e misterioso commiato.
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