Sergio Franceschi Lo spaventapasseri
Olio su tela, cm. 70×50
Sergio Franceschi reinterpreta un elemento classico del paesaggio rurale trasformandolo in una creatura ibrida e dinamica, sospesa tra il regno animale e quello vegetale. Al centro di un campo di grano dorato, la figura si erge con le sembianze di un cavallo antropomorfo in movimento, vestito con una giacca verde sgualcita che fluttua al vento. Il corpo dell’animale, privo di pelle, rivela una potente e tesa muscolatura scorticata dai toni caldi del rosso e del bruno, mentre la testa è un groviglio di crini biondi e filamenti che richiamano spighe o radici secche. Gli arti della creatura sono vincolati al suolo da una serie di corde o tiranti metallici tesi che formano geometrie precise sul terreno, limitandone la libertà. Sullo sfondo, colline spoglie sotto un cielo aranciato e un piccolo fuoco solitario a sinistra accentuano l’atmosfera drammatica e primordiale di questa enigmatica allegoria della costrizione.
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